Quando cinema, teatro e vino si fondono in un’unica esperienza.

Cos'è ?

Simone Nannipieri (Wine Educator), insieme a Serena Cassarri (direttrice dei 4 Mori) e Claudio Monteleone (autore e interprete narrativo), hanno immaginato un modo nuovo di raccontare il vino: lontano dall’autoreferenzialità tecnica e vicinissimo alla cultura, all’emozione e all’immaginario collettivo. Ogni spettacolo è pensato per coinvolgere mente, cuore e palato.

Quattro serate imperdibili di spettacolo-degustazione: non una semplice degustazione, non una conferenza, ma performance narrative dove vino, parola, immagine e teatro vivono insieme in una drammaturgia unica.

Costo della singola serata € 18,00

14 febbraio

"Il Vino del Diavolo"

Il mito, l’intuizione e l’errore che hanno forgiato lo Champagne. Figure leggendarie come Dom Pérignon, la Vedova Clicquot, Giulio Ferrari e Carlo Gancia prendono vita tra storia e narrazione immersiva.

Il vino del Diavolo
Il vino del Diavolo

14 Marzo dalle 18:45

"La chiamavano Rocca delle Macìe"

Protagonista del secondo appuntamento sarà la storia di Italo Zingarelli, produttore cinematografico di Lo chiamavano Trinità e fondatore di Rocca delle Macìe, una delle cantine simbolo del Chianti Classico.

Un intreccio affascinante tra set cinematografici e filari, tra il successo internazionale del western all’italiana con Bud Spencer e Terence Hill e la scelta, controcorrente, di investire nella terra toscana trasformando una visione imprenditoriale in un progetto vitivinicolo destinato a lasciare il segno.

A rendere l’appuntamento ancora più speciale sarà la presenza di Sergio Zingarelli, figlio di Italo, che accompagnerà il pubblico nel racconto dei vini e della storia familiare, offrendo uno sguardo diretto e personale su un percorso che unisce cinema e vino.

La chiamavano Rocca delle Macìe
La chiamavano Rocca delle Macìe

11 Aprile dalle 18:45

"La leggenda del Gallo Nero"

Ci sono simboli che raccontano un territorio più di mille parole.
E poi ci sono storie che attraversano il tempo e diventano identità.

Il prossimo appuntamento di Vino in Scena è dedicato a uno di questi simboli:
il Gallo Nero.

Un viaggio nel cuore del Chianti Classico, tra leggenda e storia, tra confini disegnati da un racconto e radici che ancora oggi definiscono uno dei territori più iconici del vino italiano.

Come sempre non sarà una semplice degustazione.
Sarà uno spettacolo.

Parole, immagini, teatro e vino si intrecciano in una narrazione costruita in tre atti, dove ogni calice diventa parte della storia.

Durante la serata sarà possibile degustare tre Chianti Classico annata, espressione autentica del territorio:
Castello di Gabbiano
Castello di Meleto
Castello di Querceto

La leggenda del Gallo Nero
La leggenda del Gallo Nero

"La Belle Epoque"

Un tuffo nell’estetica e nel gusto di un’epoca — tra Vermouth, Assenzio, Galliano, arte e pubblicità con protagonisti come Cappiello, Toulouse-Lautrec e Modigliani

La Belle Epoque
La Belle Epoque

la degustazione diventa parte integrante della scena, costruendo un racconto fluido dove il pubblico non ascolta solo con le orecchie, ma con tutti i sensi.

“Vino in scena” nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza diversa, capace di coinvolgere non solo il palato, ma anche la memoria, l’emozione e l’immaginazione. Un format pensato per chi ama il vino, ma anche per chi è curioso di scoprire le storie che si nascondono dietro ai suoi grandi miti.

Raccontare il vino attraverso il linguaggio del cinema e del teatro, trasformando la degustazione in uno spettacolo dal vivo. Nasce da questa visione “Vino in scena”, un nuovo progetto culturale che porterà al Cinema Teatro 4 Mori di Livorno quattro serate di spettacolo–degustazione dedicate alle grandi leggende del mondo del vino.

Il format è ideato e organizzato da Simone Nannipieri di Enoturistica, Serena Cassarri e Claudio Monteleone, attore e scrittore, che firma e interpreta la parte narrativa e teatrale degli spettacoli.

Non si tratta di una rassegna di degustazioni né di una serie di conferenze, ma di vere e proprie performance narrative, in cui parole, immagini, recitazione e vino convivono in un’unica esperienza. Ogni serata è costruita come un racconto, con una drammaturgia precisa e un ritmo teatrale, dove la degustazione non interrompe la narrazione ma ne diventa parte integrante.

Il ciclo di appuntamenti si articola in quattro serate, ognuna dedicata a un tema iconico del mondo del vino e del bere:

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